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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Io Bestia è una ricerca sul confine tra ciò che riconosciamo come umano e ciò che definiamo bestiale. Il progetto nasce da una domanda personale e intima: qual è la nostra parte maiale, e perché sentiamo il bisogno di nasconderla?
Pensiamo che l’essere umano e il maiale si somiglino molto. Eppure questo paragone ci disgusta. Nella nostra cultura il maiale diventa il simbolo di tutto ciò da cui l’essere umano cerca di prendere le distanze: l’istinto, l’eccesso, la materia, il desiderio. La ricerca parte proprio da questa contraddizione, con il desiderio di riconoscere e attraversare quella parte animale che continua ad appartenerci.
Da qui si sviluppano alcune linee di indagine: il dualismo uomo e maiale, il conflitto tra umanità e bestialità, l’istinto di sopravvivenza, la paura della solitudine e della povertà, il bisogno di riconoscimento sociale. Attraverso la corda aerea e la ruota Cyr prende vita il dualismo tra istinto e coscienza, corpo e cultura, sopravvivenza e riconoscimento sociale. La corda costruisce un asse verticale, una tensione continua tra terra e cielo, corpo e mente, istinto e coscienza. La ruota Cyr, al contrario, è uno spazio chiuso, una gabbia che protegge e imprigiona allo stesso tempo. Nel dialogo tra questi due elementi nasce un linguaggio fisico capace di dare corpo a immagini, tensioni e trasformazioni, lasciando che sia il movimento a interrogare il rapporto tra la nostra natura animale e il desiderio di elevarci oltre essa.
Elia Bruno e Stefano Camerati si incontrano all’interno dello stesso territorio artistico, il circo contemporaneo. Entrambi si sono formati alla FLIC Scuola di Circo di Torino, anche se sono arrivati lì attraverso percorsi molto diversi. Stefano arriva dal Cile, dove ha iniziato la sua formazione nelle arti circensi e, dopo essersi laureato in psicologia, ha deciso di trasferirsi in Italia per approfondire la sua ricerca nel circo. Elia è cresciuto in Italia e ha iniziato ad allenarsi nel circo fin da bambino, scoprendo molto presto la scena e la ruota Cyr come linguaggio espressivo. I loro percorsi precedenti si sviluppano tra creazione, interpretazione e pedagogia del circo, lavorando in spettacoli, progetti personali e collaborazioni con compagnie di danza, teatro e musical. Nel corso di queste esperienze ognuno ha costruito un rapporto particolare con la propria disciplina: la corda aerea nel caso di Stefano e la ruota Cyr nel caso di Elia. Il progetto Io Bestia nasce dal dialogo tra i loro linguaggi scenici e dalle loro domande personali. Attraverso questa collaborazione, entrambi sviluppano una ricerca condivisa sul rapporto tra l’umano e l’istintivo, esplorando come il circo possa diventare uno spazio in cui rendere concrete idee astratte. Io Bestia è, in questo senso, il primo progetto in cui cercano di costruire una scrittura scenica comune, dove le loro discipline e i loro percorsi si intrecciano per dare forma a un’unica idea.
Alessandro coltiva il proprio rapporto con il movimento sin dalla più tenera età attraverso numerose discipline sportive. L’inclinazione all’ironia istrionica tipica del “buffone” lo avvicina prima alla giocoleria e poi alle arti sceniche e alle discipline circensi.
Diplomato presso la scuola di circo Flic di Torino e l’Esac di Bruxelles, Alessandro Maida è figlio del metodo sull’attore di circo di Roberto Magro, negli anni arricchisce la sua esperienza artistica formandosi in stage ed esperienze artistiche con Les Slovaks, Roberto Olivan, Stephan Sing, Firenza Guidi (No Fit State Circus) e Frank Dinet (Samovar, Ecole de Clown). Nel 2010 vince, con il suo “Dieu me doit des explications” il premio del pubblico al festival “Pistes de Lancement” di Bruxelles. Nel 2011 entra a far parte del progetto dell’Espace Catastrophe di Bruxelles “Complicité” , uno spettacolo dove artisti professionisti incontrano dei ragazzi disabili mentali. Il suo talento emerge però insieme a Maxime Pythoud con il quale fonda la compagnia Circoncentrique, che, con lo spettacolo Respire compie più di 200 repliche in tutto il mondo.
E’ cofondatore nel 2012 del circo MagdaClan, con il quale crea gli spettacoli “ERA, Sonetto per un clown” e “Extra_Vagante” e con cui promuove e diffonde la cultura del circo contemporaneo in Italia.