domenica 18 ottobre 2026 ore 17, Spazio Residenze Villa Manin
prenotazione consigliata a info@centroresidenzafvg.it
domenica 18 ottobre 2026 ore 18, Spazio Residenze Villa Manin
prenotazione consigliata a info@centroresidenzafvg.it
c/o Spazio Residenze Villa Manin
via dei Dogi 6, 33033 Passariano di Codroipo (UD)
E-mail: info@centroresidenzafvg.it
Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Niguarda è una ragazza del quartiere Niguarda di Milano, nata in una famiglia benestante che però vive in un quartire spaccato in due da una parte la media/alta borghesia e dall’altra le case popolari.
Niguarda incarna questo dualismo in una ragazza tossico dipendente che tra varie psicosi racconta la storia della sua vita concludendo con uno sfogo alla società camuffato in una dedica d’amore all’uomo ideale della sua vita, il Carlo.
Il progetto nasce da un’esercizio sull’improvvisazione in un laboratorio insieme a Nicola Borghesi il quale ci ha fatto lavorare sui personaggi partendo dall’osservazione della realtà.
Io mi sono ispirata a una donna che abita nel mio quartiere e da quando sono piccola la vedo spesso gironzolare chiedendo una sigaretta. Da questo piccola improvvisazione grazie all’incoraggiamento datomi dai miei compagni e da Nicola stesso è nata Niguarda . L’idea di messa in scena è molto semplice al momento mi immagino un’attrice sola per tutto il monologo senza bisogno di oggetti, accompagnata da variazioni di luci e musiche altrettanto semplici.
Questo spettacolo vuole mostrare il fallimento di una società consumistica che promette feli cità ma produce isolamento. Vuole restituire dignità alla fragilità e ricordarci che essere fragili non è una colpa, ma una condizione profondamente umana. Ciò che forse manca oggi è un momento di vera collettività. Uno spazio in cui sentirsi nel posto giusto, a proprio agio, dove poter riversare le proprie emozioni più profonde e riscoprire di non essere soli. Perché, in fondo, siamo tutti sulla stessa barca che naviga verso l’ignoto.
Il mio obiettivo non è fornire risposte. Al contrario, vorrei offrire allo spettatore uno spettacolo che diventi occasione di interrogarsi, di dubitare, di porsi domande e tornare a casa senza aver risolto tutto. Forse molte delle risposte che cerchiamo non esistono. E va bene così.
Va bene essere persi.
Martina Corrao nasce a Milano nel 2000. Ha sempre avuto una forte passione per l’arte e soprattutto la recitazione. Il primo approccio al teatro avviene attraverso dei laboratori nell’oratorio del suo quartiere.
A 16 anni in concomitanza con gli studi al liceo artistico di Sesto S.Giovanni si iscrive alla scuola di teatro gestita da Mirko Lanfredini. Dopo il diploma frequenta il corso propedeutico all’accademia d’arte drammatica Nico Pepe.
I suoi studi sono affiancati parallelamente dallo studio della danza hip-hop e del canto. Tra il 2020 e il 2021 lavora per l’agenzia di cinema Studio Segre.
Nel 2022 si trasferisce a Roma, dove studia al padiglione Ludwig e lavora, tra i vari, al fianco di Melania Giglio e Daniele Salvo. Nel 2023 studia al laboratorio Blulab, lavorando al fianco di Lorenzo Salveti, Sara Putignano e Rosa Masciopinto.
Nel 2025 torna nella sua città natale e lavora per un anno presso i bar delle librerie Feltrinelli. Nel gennaio 2026 viene presa al corso di alta formazione gestito da Artisti Associati e curato da Massimo Navone e Walter Mramor, dove lavora al fianco di Nicola Borghesi, Luca Rodella, Davide Calabrese, Sara Chiappori, Nora Guazzotti, Niccolò Fettarappa, la compagnia I Gordi, la compagnia Artifragili, Gabriele Di Luca ed Emanuele Aldrovandi.
Al momento è una dei dieci partecipanti del progetto TAP (Transito Artistico Professionale) della Regione Toscana con Atto due, Cathalyst, Teatri d’imbarco, Archetipo.