c/o Spazio Residenze Villa Manin
via dei Dogi 6, 33033 Passariano di Codroipo (UD)
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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Bravissime porta in scena il lato oscuro dell’eccellenza precoce: bambine e ragazze spinte a diventare “stelle” a costo della propria libertà e innocenza. Ispirato a storie note dell’immaginario sportivo e pop, lo spettacolo esplora la pressione della perfezione, il confine fragile tra disciplina e abuso, e il prezzo umano del successo imposto troppo presto. Al centro, la responsabilità degli adulti e di un sistema che celebra la competizione senza chiedersi cosa lasci dietro di sé. Un racconto intenso e necessario sul silenzioso dramma di chi è stata costretta a essere “bravissima” prima ancora di poter essere se stessa.
Bravissime porta in scena il lato oscuro dell’eccellenza precoce: bambine e ragazze spinte a diventare “stelle” a costo della propria libertà e innocenza. Ispirato a storie note dell’immaginario sportivo e pop, lo spettacolo esplora la pressione della perfezione, il confine fragile tra disciplina e abuso, e il prezzo umano del successo imposto troppo presto. Al centro, la responsabilità degli adulti e di un sistema che celebra la competizione senza chiedersi cosa lasci dietro di sé. Un racconto intenso e necessario sul silenzioso dramma di chi è stata costretta a essere “bravissima” prima ancora di poter essere se stessa.
Marcela Serli, attrice, drammaturga e regista argentina di origini italo-libanesi è laureata in Drammaturgia Contemporanea. Intraprende un percorso teatrale che accanto ai temi dell’intolleranza politica e morale, intercala una ricerca stilistica sul miscuglio dei generi, la globalizzazione del linguaggio, il caos ideologico applicato ai concetti artistici. Vince il Bando 2018–2020 delle Residenze artistiche del FVG con un suo progetto: UFO, residenze d’arte non identificate per cui ne firma la direzione artistica. Dirige la Compagnia Teatrale Atopos con la quale realizza due trilogie sul genere e vince il Premio Dante Cappelletti 2010 Alle Arti Sceniche. Su Atopos è stato fatto anche un documentario presentato in alcuni festival internazionali e sono stati inoltre dedicati due documentari sul suo lavoro e scritte alcune tesi di laurea sul suo percorso teatrale all’Università degli Studi di Trieste, di Gorizia, di Pisa, alla Statale di Milano. Firma la drammaturgia e la regia di una quarantina di spettacoli in Italia e all’estero. Costruisce progetti teatrali su quelle che oggi vengono considerate minoranze, collaborando con Teatri Stabili, Tric e Teatri Nazionali, sia italiani sia esteri. È socia fondatrice di AMLETA, associazione di promozione sociale il cui scopo è contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo.
Attrice e drammaturga, classe 1992, cresce a Torino dove si laurea in filosofia con una tesi sulla testualità dei fenomeni culturali. Dopo il diploma come attrice alla Scuola di Teatro “Iolanda Gazzerro” di ERT, a Modena, debutta nello spettacolo Tutto fa brodo, curato dalla compagnia belga Laika, e fa parte del cast di La commedia della vanità di Elias Canetti, diretta da Claudio Longhi, e di Nozze, regia di Lino Guanciale. Nel 2018 segue come aiuto regia la produzione di Liliom, regia di Kornél Mundruczó, prodotto dal Thalia Theater di Amburgo. Dal 2019 al 2021 lavora come attrice e formatrice per ERT Fondazione e fa parte del cast di La mia infinita fine del mondo di Lino Guanciale e di Elettra, Onora il padre e la madre, regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. Nell’ottobre del 2024 apre con il suo monologo Mi chiamo Cassandra, non mi crederai, il Premio Virginia Reiter al fianco di Federica Rosellini e Veronica Stecchetti ed è in scena con Giulia Maino nella mise en espace di Consent di Nina Rein alla serata di Donna Moderna del 25 novembre al teatro Elfo Puccini, per l’associazione Amleta, di cui è co-fondatrice.