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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
ESSE è il terzo capitolo, attualmente in fase embrionale, di una trilogia teatrale dedicata al tema della famiglia. ESSE nasce da un doppio movimento: da una parte, una ricerca sui disturbi neurologici e sul modo in cui queste condizioni alterano la percezione di tempo, spazio, realtà; dall’altra, un’esperienza familiare diretta, che ha acceso domande profonde sull’identità, la presenza, la memoria.
ESSE è nata già cominciata. ESSE ricorda tutto, dal primo respiro all’ultimo boccone, nulla dimentica, ogni insetto visto con la coda dell’occhio, ogni scortesia. Ricorda persino la sua nascita, il passaggio stretto prima della caduta. Spesso non comprende dove finisca il proprio corpo e dove cominci il corpo degli avi perché li contiene tutti, ogni ricordo di chi l’ha preceduta è impresso in lei come esperienza vissuta. Tutto per ESSE è memorabile, ogni ricordo è una macchia che non va più via, ogni memoria ha una ricaduta sul suo corpo, sul suo battito, sul suo respiro. ESSE è moltitudine. ESSE è una folla. È un grattacielo di destini. ESSE è una nuova creatura che prima non c’era.
Nata a Sapri, si diploma nel 2016 alla Civica Accademia D’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Ha proseguito la sua formazione teatrale con Anatolij Vasiliev, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Alessandro Serra e nell’ambito della danza con Carolyn Carlson, Julie Anne Stanzak, Tamara Gvozdenovic e Raffaella Giordano. Lavora come singola artista dal 2017. Inizia un percorso drammaturgico con Renata Molinari e Lucia Calamaro e prosegue con Rafael Spregelburd e Luciano Colavero. Scrive ed interpreta Mamma son tanto felice perché selezionato per il Festival Mittelyoung, e Noi siamo invece, produzione Interno5 Napoli e Teatro Libero di Palermo. Per la messa in scena dei suoi progetti ha collaborato con Giovanni Battista Storti, attore del Teatr Cricot2 di Tadeusz Kantor (1980/89). Nel 2016 fonda il Collettivo L’Amalgama con cui lavora stabilmente. Con la direzione di Andrea Collavino realizza nel 2019 lo spettacolo Qui e Ora, di R. Schimmelpfennig, prodotto dal CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG e dal Teatro della Pergola di Firenze; e nel 2022/24 Lost in Macondo, progetto sostenuto da Il Rossetti-Teatro Stabile del FVG. Nel 2022 è scelta da Emma Dante per lo spettacolo Re Chicchinella. Nel 2023 recita in “Sogno — da una notte di mezza estate” adattamento di Rosario Sparno. Nel 2021 lavora con Davide Iodice per lo spettacolo Hospes-Itis, prodotto dal Teatro di Napoli.
Cagliaritana, attrice, drammaturga e regista. Dal suo pluriennale lavoro con Claudio Morganti nascono Scimmia, C’è un buio che sembra d’esser ciechi, Studio n.5 per Woyzeck, Ombre Wozzeck, Mit Lenz per arrivare nel 2019 a Il caso W. Nel frattempo scrive e dirige la Trilogia del tavolino, tre commedie per attori audaci. (I testi della Trilogia del Tavolino e de Il Caso W sono pubblicati da Edizioni ETS). Fra gli ultimi lavori ne citiamo alcuni: Era meglio Cassius Clay, L’opinione di zia Angelina, Lilith, il dittico Étoile/ Star (essere umani molto da vicino) e il radiodramma Gli occhiali da sole. ANNA GHIACCIO è l’ultima produzione. Fa parte del LGSAS condotto da Claudio Morganti, un libero gruppo di studio teorico sulle arti della scena.