c/o Spazio Residenze Villa Manin
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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Il progetto Galapagos nasce come viaggio tra pensiero scientifico e filosofico, esplorando l’evoluzione biologica e culturale dell’uomo. Intreccia il romanzo Galápagos di Kurt Vonnegut con le teorie evoluzionistiche di Charles Darwin, da L’origine della specie e L’origine dell’uomo fino alla sintesi moderna.
Al centro c’è il paradosso dell’intelligenza umana: invece di garantire la sopravvivenza, può condurre all’autodistruzione. Nel romanzo, in un futuro post-apocalittico, naufraghi su un arcipelago affrontano un’evoluzione imprevedibile: il progresso diventa regressione, e l’adattamento ironicamente spietato.
Seguendo il concetto di “tempo non lineare” di Vonnegut, la narrazione è frammentata, con scene intrecciate e fuori ordine cronologico. Gli attori sono narratori e testimoni, alternano monologhi e dialoghi corali, rompendo talvolta la quarta parete, coinvolgendo il pubblico in un dialogo tra scienza e distopia.
Il progetto include divagazioni scientifiche, interventi di esperti, riferimenti storici e geografici, riflessioni sulle tecnologie e sul ruolo dell’uomo contemporaneo. Al centro rimangono le sue mutazioni, capacità di adattamento e contraddizioni, che lo rendono potenzialmente nocivo a sé stesso.
Regista e tecnico luci/video. Dopo l’università inizia la sua formazione artistica, prima a Bologna studiando recitazione presso la G. Garrone, poi a Roma diplomandosi in regia presso l’Accademia Silvio d’Amico, con lo spettacolo La ballata dei babbaluci, di cui è anche autore. Dal 2017 al 2020 cura le regie degli spettacoli La stanza di H. Pinter, Vieux Carrè di T. Williams, Anatomia Tito Fall of Rome di H. Muller, De bello gallico. Nel 2021 è finalista alla Biennale-College registi di Venezia con il progetto La guerra civile. Dal 2021 inizia una collaborazione come aiuto regia e disegnatore luci con Caterina Marino, con gli spettacoli Still Alive vincitore Segnalazione Speciale Premio scenario 2021 e La futura classe dirigente, che ha debuttato presso Roma Europa festival 2025. Parallelamente sviluppa competenze di illuminotecnica e video-artistica. Attualmente collabora con Cranpi, dove cura la parte tecnica di alcune loro produzioni.
Attrice e autrice. Si diploma come attrice alla Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone e si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive, primo testo interamente scritto, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nel 2022, è in tournée negli anni successivi e finalista al Premio In-Box. Sempre nel 2022 è in tournée, nel ruolo di Maisa, nello spettacolo La classe, con la regia di Giuseppe Marini. Nel 2024 inizia a lavorare al suo nuovo progetto La futura classe dirigente in cui indaga il tema della responsabilità generazionale attraverso un dispositivo drammaturgico che include le risposte di bambinə tra i 6 e i 13 anni intervistatə su questioni cruciali del presente e del futuro. Lo spettacolo vince la Residenza Humus dello IAC di Matera, viene co-prodotto da 369 gradi, Cranpi e La Corte Ospitale e debutta ad ottobre 2025 al Romaeuropa Festival all’interno della rassegna Anni Luce.