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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Partendo da Il mondo dei giocattoli e più in generale dalla celebre fiaba di Andersen Il soldatino di stagno in tutte le sue declinazioni, il progetto intende partire dall’improvvisazione coreutica per sviluppare al meglio l’aspetto più sognante e misterioso connesso alla fantasia infantile, dove oggetti inanimati, qui i giocattoli, prendono vita e raccontano storie fantastiche. Nel progetto di lavoro previsto il vero protagonista è la danzatrice, simbolo della musica e della danza, dell’effimero dell’arte, dei fondamenti della nostra parte più profonda simboleggiata dal fuoco.
L’altra parte fondamentale del lavoro saranno gli abiti di scena: la ricerca vuole provare a far convivere la ricerca sui costumi con la ricerca del movimento, attraverso un lavoro che rappresenti tutto il mondo interiore del personaggio e che affronti anche il concetto di gioco, della fantasia del mondo dei giocattoli, utilizzando materiali particolari. Il collante dei vari punti su cui si lavorerà sarà dato dalla musica che permetterà di unire i vari linguaggi performativi in un’unica dimensione sognante, creativa e immaginifica. La bussola del lavoro è data dallo sguardo dei bambini, nel senso che gli artisti lavoreranno con l’idea di guardare le cose con gli occhi dei bambini, di riprendere la dimensione del gioco che hanno i bambini. Più in generale si vorrebbe presentare al pubblico dell’infanzia uno spettacolo visivo e poetico, per superare i cliché relativi ai più comuni prodotti televisivi e da tablet e proporre un’esperienza emozionale più che narrativa, giustificando il titolo, Cuore di stagno, che si forma nella narrazione al termine di un rito connesso al fuoco, che brucia l’inessenziale e lascia la purezza e la permanenza dopo la trasformazione.
Mi chiamo Federica Miani e sono una costumista e make-up artist triestina. Il mio percorso artistico è iniziato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, grande scuola di mestiere e di vita: i miei studi in Costume per lo Spettacolo mi hanno regalato esperienze ed emozioni che hanno plasmato il mio carattere e il mio modo di rapportarmi al lavoro. Nel 2012, ancora studentessa, ho iniziato la mia carriera come costumista teatrale vincendo numerosi concorsi tra cui, nel 2015, il First Dutch Opera Design Award prodotto dall’Opera Nazionale Olandese. Volare ad Amsterdam e trascorrere due mesi a stretto contatto con dei professionisti di livello internazionale è stato per me un onore e ovviamente motivo di enorme soddisfazione. Parallelamente ho intrapreso i miei studi da truccatrice, diplomandomi alla Crisam Professional Makeup Academy (Verona) che mi ha aperto la strada verso il mondo del Makeup. Dal 2013 infatti lavoro come truccatrice e acconciatrice nei set di film, spot ed eventi distinguendomi spesso grazie alla mia dinamicità e alla mia attenzione per i dettagli. Esperienza degna di nota è la mia partecipazione nel 2014 al Contest internazionale “The next level of Cosplay” della Cinema Makeup School di Los Angeles in cui mi sono qualificata tra i primi 5 finalisti.
Triestino di nascita, ma di spirito e d’umori cosmopoliti, è attore, cantante e regista. Si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2014. Approfondisce gli studi di Commedia dell’Arte frequentando nel 2013 lo Stage Internazionale di Commedia dell’Arte diretto dal M.º Carlo Boso a Parigi. Nel 2017 frequenta a Venezia il corso di alta specializzazione L’Attore per l’Arte (Accademia Teatrale Veneta, Fondazione Cini e Università Ca’ Foscari). Dal 2018 intraprende lo studio del canto lirico diplomandosi presso il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. Attualmente è iscritto al biennio specialistico di canto lirico presso il Conservatorio Tartini di Trieste. Come attore ha lavorato con diversi registi quali Massimo Navone (Fake Dante nel 2021 al Teatro Miela), Davide Calabrese (Nuovo Cine Swarovsky nel 2019 al Teatro La Contrada di Trieste), Davide Gasparro (Romeo e Giulietta — Compagnia Bezoart nel 2017), Matteo Spiazzi (Venezia Venezia di Riccardo Pippa nel 2016), Massimo Somaglino (Il canto e la fionda al Css Teatro Stabile di Innovazione del Fvg nel 2016), Marco Sgrosso (Nozze di sangue nel 2015). Collabora regolarmente sia con teatri stabili che con compagnie indipendenti. Si occupa da molto di Commedia dell’Arte e ha studiato con i maestri Carlo Boso, Michele M. Casarin, Stefano Perocco di Meduna, Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni. Come attore e regista ha lavorato in La Brescia liberata e Il Natural Segreto — Compagnia I Comici del Savio. Dal 2016 come insegnante tiene workshop sia in Italia che all’estero (Budapest e Londra con l’associazione culturale Anamuh). L’ultimo spettacolo, allestito nel 2021, è stato Il barbiere di Trieste (produzione Compagnia Artifragili) e ha visto la collaborazione dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani.