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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Songe è tratta da un’opera di William Shakespeare, nella nuova traduzione francese di Olivier Cadiot, con la regia di Marcial Di Fonzo Bo e la partecipazione dell’Accademia Europea di Angers.
Lo spettacolo si divide in due atti. La prima parte dalle ore 19:30 alle ore 20:15, seguita da una pausa dalle ore 20:15 alle ore 21. La seconda parte riprenderà alle ore 21 e proseguirà fino alle ore 22. Spettacolo in francese, inglese, spagnolo, catalano e italiano.
Nel 2023, Marcial Di Fonzo Bo è stato il Maestro dell’École des Maîtres a Villa Manin, lavorando su Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare insieme alla drammaturga Marianne Ségol. Da questa esperienza nasce Songe, una nuova produzione realizzata con Le Quai CDN di Angers e pensata per il parco di Villa Manin, uno spazio ideale per dare vita alla dimensione fiabesca dell’opera shakespeariana. Insieme a Marianne Ségol, il regista prosegue così l’esplorazione dell’universo inesauribile del Bardo.
Lo spettacolo racconta di due coppie di innamorati che, in una notte sospesa tra sogno e realtà, si incontrano, si smarriscono e si trasformano sotto l’effetto di incantesimi. In scena, undici giovani interpreti provenienti da diversi paesi europei, affiancati da Geoffrey Carey, danno voce a una generazione multiculturale, riunita nell’Accademia Europea di Angers, che rivendica un nuovo rapporto con la società e con il mondo, incarnando una forma di utopia: quella di un’Europa ideale. Insieme, trascinano il pubblico in un sogno di oggi, per il domani, in diverse lingue e in uno spazio all’aperto fuori dalle convenzioni teatrali.
Nato a Buenos Aires, Marcial Di Fonzo Bo ha seguito il corso di recitazione presso la Scuola del TNB. Nel 1994 fonda il collettivo teatrale Les Lucioles. Firma numerose messe in scena di autori contemporanei quali Copi, Jean Genet, Leslie Kaplan, Martin Crimp, Lars Norén, Fassbinder, Rafael Spregelburd, Guillermo Pisani, Jean-Luc Lagarce. Come attore, è diretto da Claude Régy, Rodrigo García, Olivier Py, Jean-Baptiste Sastre, Luc Bondy e Christophe Honoré. Nel 1995 riceve il premio del sindacato della critica per la sua interpretazione di Riccardo III in una regia di Matthias Langhoff. Nel 2004, quello di miglior attore per Le couloir di Philippe Minyana. Al cinema, recita sotto la direzione di Petr Zelenka, Woody Allen, Maïwenn, Christophe Honoré, Claude Mourieras, François Favrat, Brigitte Roüan, Gilles Bourdos ed Émilie Deleuze. All’opera, mette in scena King Arthur di Purcell a Ginevra, Così fan tutte di Mozart a Digione, La grotta di Trofonio di Salieri a Losanna e Surrogates cities di Heiner Goebbels a Rennes. Insieme a Élise Vigier, mettono in scena diversi spettacoli di Copi e collaborano tra il 2008 e il 2012 con l’autore argentino Rafael Spregelburd. Nel 2010, co-scrive Rosa la Rouge con Claire Diterzi, firma la regia di Push up di Roland Schimmelpfennig e La Mère di Florian Zeller. Nel 2014, crea al Théâtre National de la Colline Une Femme, di Philippe Minyana e Dans la République du Bonheur di Martin Crimp. Nel 2014 dirige il suo primo film: Démons di Lars Norén (Arte), per poi mettere in scena l’opera teatrale al Théâtre du Rond-Point di Parigi. *Demoni* debutta l’anno successivo a Genova, per poi approdare a Milano. Nel 2015 assume la direzione della Comédie de Caen-Centre Dramatique National de Normandie. Seguiranno le creazioni Vera di Petr Zelenka, M come Méliès (Molière per lo spettacolo per il pubblico giovane), Il regno degli animali di Roland Schimmelpfennig, il musical Buster Keaton e nuovamente Philippe Minyana per Il ritratto di Raoul. Nel 2022 riprende il ruolo di Riccardo III e mette in scena due testi di Jean-Luc Lagarce: Les règles du savoir-vivre dans la société moderne e Music-Hall. Recita in Rivage à l’abandon. Médée-matériau. Paysage avec Argonautes di Heiner Müller, sotto la direzione di Matthias Langhoff. Nel maggio 2023, crea al Théâtre du Rond-Point di Parigi Tango y Tango, libretto di Santiago Amigorena e musiche di Philippe Cohen Solal (Gotan Project). Nel 2023 Marcial Di Fonzo Bo è stato nominato direttore del Quai CDN di Angers. Recita in Ritratto dell’artista dopo la sua morte (Francia 41 — Argentina 78) di Davide Carnevali al Quai e in tournée (Caen, Liegi, Théâtre de la Bastille). Nel 2024 mette in scena l’opera Ernest et Victoria alla Cité Bleue di Ginevra. Nel corso della stagione 2024–2025, crea Dolorosa — Trois anniversaires ratés di Rebekka Kricheldorf e nell’aprile 2025 mette in scena Il s’en va — Portrait de Raoul (suite) di Philippe Minyana — creazione nell’ambito dell’appuntamento dedicato alla scrittura contemporanea al Quai, Écritures en Acte. Nell’ottobre 2025 mette in scena Au Bon Pasteur — Peines mineures (2), testo di Sonia Chiambretto, ai Plateaux Sauvages di Parigi.
Drammaturga e traduttrice dal svedese e dal norvegese, lavora regolarmente in Svezia e in Francia come drammaturga con diversi autori e registi. Si reca inoltre spesso in Scandinavia per scoprire nuove produzioni, incontrare autori, direttori di teatro e agenti. In Francia, si dedica alla scoperta e alla diffusione delle nuove voci del teatro nordico. Ha tradotto una quarantina di opere teatrali e una trentina di romanzi. Traduce autori teatrali come Jon Fosse, Sara Stridsberg, Jonas Hassen Khemiri, Monica Isakstuen, Arne Lygre, Suzanne Osten, registi-sceneggiatori come Lars von Trier e autori di romanzi (Le Seuil, Thierry Magnier, Actes sud, Albin Michel, Denoël) come Henning Mankell, Sami Saïd, Håkan Nesser, Per Olov Enquist, Jakob Wegelius. Molte delle sue traduzioni sono state pubblicate e regolarmente messe in scena in Francia e nei paesi francofoni (Svizzera, Belgio, Québec). Dal 2016 coordina il comitato nordico della Maison Antoine Vitez, Centro internazionale di traduzione teatrale. Dal 2017 lavora come traduttrice, drammaturga e ideatrice con Marcus Lindeen. Insieme fondano la compagnia Wild Minds. Nel 2022 hanno creato «La Trilogia delle identità», composta dagli spettacoli «Orlando e Mikael», «Wild Minds» e «L’Aventure invisible». Gli spettacoli sono stati presentati al T2G nell’ambito del Festival d’Automne, alla Schaubühne di Berlino, al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, al Piccolo Teatro di Milano e alle Wiener Festwochen. Nel 2021, il premio Médicis per il romanzo straniero viene assegnato a La Clause paternelle di Jonas Jassen Khemiri nella sua traduzione. Lo stesso anno, riceve il premio per la traduzione dall’Accademia Svedese. È artista associata al Méta-CDN di Poitiers e, insieme a Marcus Lindeen, al Quai CDN di Angers, al Nouveau Théâtre di Besançon e al Centre Dramatique National di Orléans / Centre-Val de Loire. Nel 2024, crea Memory of Mankind con Marcus Lindeen al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles.