c/o Spazio Residenze Villa Manin
via dei Dogi 6, 33033 Passariano di Codroipo (UD)
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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
Un ritiro spirituale in alta montagna. Neve e ghiaccio in via di scioglimento. Tre “monaci guerrieri” attendono il ritorno di un Maestro che li ha abbandonati. Nell’attesa, qualcosa si incrina — e il fuoco di un’insoddisfazione profondissima inizia a bruciare.
Terzo capitolo del ciclo 4 Atti Impuri — dopo Atto di Adorazione (2019) e Atto di Passione (2021) — Atto di Grazia porta in scena tre giovani adulti trentenni impegnati in una resistenza ostinata contro i piaceri effimeri del presente. Una resistenza che si rivela, però, tutt’altro che impermeabile.
Il protagonista racconta: era molto legato a uno dei suoi due “fratelli” di ritiro, un legame fatto di devozione e prossimità. Poi è arrivato l’altro — la sua vita, il suo pensiero non conforme, la sua diversità radicale — e tutto si è capovolto. Desiderio carnale e sentimento d’amore si insinuano dove doveva regnare l’ascesi. Il dubbio annebbia. La carne resiste alla rinuncia.
Sullo sfondo del ghiaccio che si scioglie — immagine potente di ciò che sembrava solido e che non lo è più — Atto di Grazia interroga la tensione tra disciplina spirituale e umanità irriducibile, tra fedeltà a un Maestro assente e fedeltà a se stessi. Con tre performer in scena e le musiche originali eseguite dal vivo da Mario Russo.
Regista e drammaturgo romano (1984), diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Vince il Roma Fringe Festival 2015 con Fak Fek Fik — Trilogia Werner Schwab (miglior spettacolo, miglior drammaturgia, migliori attrici). Ha debuttato al Romaeuropa Festival e ottenuto residenze presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Lo Scompiglio e Artisti Associati. La sua ricerca intreccia drammaturgia, corpo e scrittura scenica, con focus su Werner Schwab e Yukio Mishima.