Sabato 27 giugno 2026 ore 18 apertura al pubblico
Spazio Residenze Villa Manin
prenotazione consigliata a info@centroresidenzafvg.it
c/o Spazio Residenze Villa Manin
via dei Dogi 6, 33033 Passariano di Codroipo (UD)
E-mail: info@centroresidenzafvg.it
Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
La bellezza come un frutto da cogliere, come un dono da carpire.
La bellezza nella sua prima fioritura, benedizione e condanna.
Da Elena a Lolita, fino ai casi recenti di Masha Amini, Ahou Daryaci, Nika Shakarami, Armita Gerevand, per citarne alcuni, ma anche quelli di Neige Sinno, Liliana Rivera Garza, Bianca Censori, Jenni Hermoso, Tiziana Cantone, delle vittime del massacro del Circeo e di tutte le sopravvissute alle molestie di Jeffrey Epstein. Giovani donne oggetto di rapina, corpi segnati dalla violenza dovuta alla colpa imperdonabile della bellezza.
L’indagine parte dall’interpretazione della bellezza come potere, potere che affascina gli uomini da sempre.
S’intende portare avanti uno studio sul ruolo della donna nella storia come incarnazione della bellezza e in quanto tale incarnazione di questo potere che chiunque vorrebbe possedere.
Controllare.
Soggiogare.
Piegare.
Sottomettere.
Vincere.
Dominare.
Ponendo regole sull’uso che, del suo corpo, può fare la donna; cercando nel tempo di circoscrivere il suo campo d’azione; limitando la sua esposizione per questioni culturali, religiose o ideologiche; rendendolo oggetto; dettandone i canoni di ammissibilità al concetto di bello; sulla donna si intende esercitare potere e controllo.
Dopo la laurea con lode in Letteratura Teatrale, Paola Fresa, studia storytelling presso la Scuola Holden. Inizia la sua formazione come attrice presso i Cantieri Teatrali Koreja per poi frequentare stage di perfezionamento con, tra gli altri: Danio Manfredini, Emma Dante, Valerio Binasco e Francesca Della Monica. In teatro è stata diretta da: Lino Musella, Filippo Timi, Massimiliano Loizzi, Veronica Cruciani, Michele Sinisi, Leo Muscato, Mario Scandale, Emiliano Bronzino. Ha vinto il premio Up_NEA per l’interpretazione (2008), la menzione speciale al Premio Platea con il testo Il Problema (2016) e il Premio Franco Enriquez per lo spettacolo P come Penelope (2024). È stata finalista al Premio per attori Salice d’oro (2012) e al Premio Candoni per la nuova drammaturgia con il testo Quel che resta (2023). È autrice degli spettacoli La guerra del soldato Pace, La caverna delle meraviglie, Sulla vita sfortunata dei vermi, tutti per la regia di Emiliano Bronzino, Shalām.Salom. Due Padri con Alessandro Lussiana e Massimo Somaglino, Mrs Dalloway#1, per la regia di Rita Maffei.
Emiliano Bronzino è regista teatrale e direttore artistico attivo a livello nazionale e internazionale. Dopo la formazione alla Scuola del Teatro Stabile di Torino con Luca Ronconi, ha collaborato con importanti istituzioni teatrali italiane, tra cui il Piccolo Teatro di Milano, la Fondazione INDA, il Teatro di Roma, il Teatro Eliseo e la Fondazione TPE. È stato Direttore Artistico di Spazio KOR e del festival AstiTeatro. Dal 2020 è Direttore Artistico della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino. La sua attività unisce ricerca artistica, formazione e attenzione alle nuove generazioni, con particolare interesse per il rapporto tra teatro, contenuti storico-scientifici e linguaggi contemporanei.
Ha firmato regie in Italia e all’estero, lavorando anche in Francia, Spagna, Russia e Cina.
Andrea Di Falco, classe 1995, nasce a Torino e vive in Val di Susa dove si approccia al teatro con il regista Marco Alotto. Si diploma nel 2020 diretto da Emiliano Bronzino all’accademia d’arte del Dramma Antico dell’INDA di Siracusa. Partecipa come attore alle rappresentazioni del Teatro Greco di Siracusa e di altri teatri europei, negli spettacoli: Lisistrata per la regia di Tullio Solenghi e Edipo a Colono per la regia di Yannis Kokkos. Nel 2021 recita nello spettacolo La festa delle donne al Teatro Antico di Portigliola per la regia di Elisabetta Pozzi e partecipa al progetto WOM dialogues del Teatro Brancaccio come musicista. Dal 2020 fonda con alcuni suoi compagni di accademia la compagnia V.A.N. Verso Altre Narrazioni, nella quale lavora come musicista e come attore in diversi spettacoli come I Menecmi, come l’ottone e l’oro; Fiaba d’Inverno, Odisseo Superstar
Francesco Fassone è architetto e scenografo, laureto presso il Politecnico di Torino. Divide la sua attività tra la progettazione e realizzazione di scenografie per il teatro, mostre, spazi museali e installazioni interattive. In ambito teatrale, le collaborazioni di maggior rilievo sono con Taiwan Scenofest, Taiwan Tuna Festival, Biennale Teatro di Venezia, Teatro il Sistina, Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Emilia Romagna Teatro, Centro Coreografico Nazionale Ater Balletto, La Corte Ospitale, Teatr Slaski di Katowice, Festiwal Nowej Scenografii, Fondazione TPE, Fondazione TRG, Fondazione Teatro Metastasio, Teatro Nuovo di Milano, Festival di Borgio Verezzi, Teatro della Contrada, Teatro dei Filodrammatici, Centrum Scenografii Polskiej, Napoli Festival, Marche Teatro, Kilowatt Festival. Nel campo dell’allestimento di mostre e installazioni ha lavorato per Toronto Biennial of Art, Santa Barbara Contemporay Art Museum, Museo del Castello di Rivoli, Gallerie d’ Italia di Milano, Settimana della Moda di Milano, Alta Roma Alta Moda, Reggia di Venaria Reale. Nel 2017 è selezionato come finalista per il World Stage Design di Taiwan, con l’installazione Performance for Ropes Cloth and Pulleys. Dal 2018 è coordinatore dei progetti di allestimento per l’arte contemporanea presso Officine Grandi Riparazioni. Nel 2019 è ideatore del progetto Tango Down Athena, vincitore del Bando Ora! di Compagnia San Paolo. Ha tenuto masterclass di drammaturgia dello spazio presso Taipei National University of Art, Istituto Europeo di Design di Venezia, Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, Poli Design.
Ornella Matranga si laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Palermo nel 2018 e si diploma come attrice nel 2021 all’ADDA — Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione INDA di Siracusa. Collabora come assistente alla regia con Emiliano Bronzino, Giuliano Scarpinato, Antonio Calenda e con la compagnia La Fura dels Baus al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2019 fonda a Ortigia l’Ortyx Drama Festival, rassegna di esperimenti teatrali site specific. Dal 2022 lavora con la Società Dante Alighieri di Siracusa e co-dirige con Riccardo Rizzo il laboratorio teatrale Utopico VAN presso l’Università di Catania. Nel 2024 è assistente alla regia di Solomeo di e con Matthias Martelli e debutta come regista con Maratona di New York di Edoardo Erba, presentato alle Olimpiadi di Parigi 2024 e prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Nicola Morucci, classe 1993, si diploma all’ADDA di Siracusa nel 2020, formandosi con Emiliano Bronzino, Mauro Avogadro, Carlo Cerciello e Manuela Mandracchia. Tra il 2018 e il 2020 partecipa alle rappresentazioni del Teatro Greco di Siracusa con Yannis Kokkos, Muriel Mayette-Holtz e Mircea Cantor. Attivo anche in ambito musicale e di ricerca sonora, sviluppa progetti personali cantautorali e teatrali. Collabora con la compagnia AttoDue dal 2013, debutta al cinema nel 2016 con L’Universale di Federico Micali e partecipa a Danse de Nuit di Boris Charmatz. Nel 2022 dirige e interpreta Arcano XVIII, una rilettura della Salomè di Oscar Wilde. Nel 2024 è in scena con La pazzia d’Orlando e interpreta Mario in Maratona di New York di Edoardo Erba, per la regia di Ornella Matranga all’IIC di Parigi.