c/o Spazio Residenze Villa Manin
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Sinapsi: Gli artisti in residenza si presentano al mondo della produzione e della distribuzione
POZZI è il primo progetto di ricerca drammaturgica e performativa di Michele Ermini, artista friulano under 35. Lo studio nasce dall’incontro con la poesia e le lettere di Antonia Pozzi, figura centrale della letteratura italiana del Novecento, e si sviluppa come un’indagine sul rapporto tra parola, corpo e memoria.
Il progetto non intende costruire una ricostruzione biografica in senso documentario, ma avvicinarsi al suo universo poetico attraverso un processo di ascolto e risonanza con il linguaggio di Pozzi, esplorando le tensioni profonde che attraversano la sua scrittura: il rapporto tra amore e morte, desiderio e perdita, slancio vitale e annientamento.
Dopo la prima fase di Residenza per l’annualità del 2025, Michele Ermini torna nel 2026 per un periodo di approfondimento e sviluppo del progetto in dialogo con il territorio e con lo spazio scenico. Lo studio site specific si svolgerà dal 21 al 25 settembre 2026 e prenderà vita nella Sala Carmelo Bene del Palamostre di Udine, insieme a Mattia Palma, dramaturg, e Tullia Luce Ruggeri, light designer.
Classe 1999, performer e autore attivo nella scena contemporanea, collabora con artisti nazionali e internazionali in progetti che attraversano danza, performance e installazione. Dal 2024 è in tour con Dream di Alessandro Sciarroni e dal 2023 fa parte della compagnia di Adriana Borriello Dance Research. Ha partecipato a Eleusi di Davide Enia per il Piccolo Teatro di Milano e a MILANO di Romeo Castellucci per Triennale Teatro. Accanto al lavoro con compagnie affermate, porta avanti una ricerca autoriale personale e collettiva. È cofondatore del Collettivo A00 e autore del solo POZZI, attualmente in fase di studio. La sua formazione, iniziata alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, si è arricchita incontrando artisti come Jonathan Burrow, Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Roberto Castello, Silvia Calderoni, Edivaldo Ernesto e Germaine Acogny, figure centrali nel panorama della performance contemporanea europea.
Giornalista, editor e dramaturg attivo nella musica e nel teatro. Dal 2025 dirige la Rivista del Teatro alla Scala, dove ha lavorato come coordinatore di redazione dal 2021. Ha curato la drammaturgia per registi come Damiano Michieletto e Gianluca Falaschi in teatri quali Scala, Bayerische Staatsoper, Komische Oper, Fenice e Donizetti Opera. Collabora come critico con L’Essenziale, La Lettura — Corriere della Sera, Classic Voice e Cultweek. Cura progetti editoriali per il Museo Teatrale alla Scala e tiene conferenze per principali istituzioni italiane. È autore di Non si può mai stare tranquilli (EDT), dedicato a Pier Luigi Pizzi, e di saggi sul teatro italiano.